Venerdì 13: arrivano le app per non essere colpiti dalla sfortuna

venerdì 13
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Venerdì 13, app contro la sfortuna

La tecnologia corre in aiuto dei superstiziosi: arrivano le app per evitare di rimanere vittime del temuto “venerdì 13″.

Il potenziale di sfortuna contenuto nella data “venerdì 13″ non è importante  – almeno in Italia – quanto possa esserlo quello relativo alla più nota data “nefasta” di venerdì 17.

Eppure, vivendo ormai in un mondo globalizzato, anche la jella ha assunto una portata internazionale. E dunque, anche nel nostro Paese ha trovato spazio l’anglosassone triscaidecafobia (dal greco treiskaídeka, tredici, e phóbos, paura): la sua origine è legata alla mitologia nordica, dove Loki (subdolo, traditore e malvagio) era il tredicesimo dio.

Poi, nel medioevo la dose viene rincarata: l’arresto di massa dei Cavalieri templari, nemici giurati del re di Francia Filippo IV il Bello, avvenne proprio di venerdì, esattamente venerdì 13 ottobre del 1307.

Da qui, sono scaturiti una serie di comportamenti irrazionali che sopravvivono tuttora. Ad esempio, negli Stati Uniti non è facile trovare il 13° piano di un grattacielo (spesso si chiama 12b) e sempre negli Usa nessun aereo da guerra è stato chiamato F-13.

In Formula 1, poi, nessuna monoposto porta più questo numero, dopo che due piloti con il 13 sulla livrea morirono in due diversi incidenti. Inoltre, assunse proporzioni drammatiche la missione spaziale che, neanche a farlo apposta, si chiamava proprio Apollo 13. 

Dulcis in fundo, nei Tarocchi il numero 13 indica la morte, anche se in realtà la signora incappucciata con la falce negli arcani maggiori è vista come un buon segno, poiché simboleggia la resurrezione.

La scaramanzia, è vero, non sarà una scienza esatta, ma molte compagnie aeree hanno preferito non sfidare la sorte. Va da sé, quindi, che su molti aeroplani non si trovi la fila 13. È il caso di Air France, Emirates, Continental Airlines, Lufthansa e Ryanair. Alitalia, invece, ha fatto di più, togliendo anche la fila 17.

Anche se le sue origini si perdono nella notte dei tempi, la triscaidecafobia (cacofonico, vero?) può diventare un business. Anche digitale. E anche in Italia.

Qui, negli ultimi tempi, sono venute fuori diverse applicazioni utili proprio a prevenire eventuali effetti spiacevoli causati dalla jella. Via, dunque, il caro vecchio cornetto: da oggi come “antisfiga” può andar bene anche lo smartphone, a patto che ci sia installata la app giusta.

Su iTunes, l’app store di Apple, ha avuto un gran numero di download la app Anti-Sfiga creata da Valente Paoletti: “È l’app che ha fatto cambiare idea ai Maya”, garantisce l’ideatore. E anche gli utenti ne sembrano entusiasti per i risultati “fortunati” ottenuti.

Ma come funziona questa app-amuleto? È una sorta di manuale di antidoti per tenere lontana la sfortuna e, allo stesso tempo, è utile per usufruire di consigli utili per attirare la buona sorte. Un esempio: “Massaggia un gobbo all’altezza della gobba e fai una puntata secca alla Snai dal dispositivo entro 5 minuti”.

Girando sempre su iTunes, ecco un altro Antisfiga, quello di Andrea Bortolotti. Il “funzionamento” è spiegato nella presentazione: “Strofina il cornetto e trova la fortuna! Perché scegliere tra un cornetto, un gobbo, un ferro di cavallo? Con il tuo antisfiga tocca tutto con un solo dito, divertiti a farlo ruotare sempre più veloce e trasforma la tua giornata in un momento di grande fortuna”.

E per difendersi dal malocchio, come non tener conto della Mano di Fatima? Questa applicazione è disponibile su Google Play, e oltre ad essa, nella stessa categoria ne troviamo tante altre: Coccinella porta fortuna, Good Luck, Daily Lucky Charms e Luck Analyzer, tanto per citare i più scaricati. Insomma, ce n’è abbastanza per superare indenni lo “sfortunato” venerdì 13.

 

 

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